Premessa

I processi di riforma dell'ordinamento scolastico che rapidamente in questi anni stanno ridisegnando in modo sostanziale le modalità del "fare scuola", impongono una riconsiderazione di tutti i parametri che sino ad oggi hanno guidato la programmazione e progettazione dell'intervento formativo.

Tale ripensamento pare più urgente per quelle fasce di utenza scolastica particolarmente bisognose di interventi di tutela, come gli alunni interessati da disabilità.

L'autonomia degli Istituti scolastici apre nuove opportunità di rivedere vecchi modelli organizzativi, dando finalmente la possibilità di valorizzare risorse e potenzialità sino ad ora rimaste inespresse, di sperimentare nuovi modelli di organizzazione formativa più coerenti con le esigenze sociali, economiche e culturali del territorio in cui le istituzioni scolastiche operano.

1. Le ragioni di operare in Rete

Tutta la recente normativa scolastica individua nelle procedure cooperative di rete uno dei modelli organizzativi grazie ai quali ridisegnare un nuovo modo di progettare, gestire, ottimizzare e verificare interventi didattici e formativi in grado di coinvolgere le agenzie educative, formative e assistenziali che operano nello stesso territorio, con diverse competenze, a favore delle medesime fasce di utenza.

Tra le motivazioni più significative che prospettano la cooperazione in rete vogliamo ricordare:

  • lo scambio e la circolazione in tempo reale di dati, informazioni, materiali, esperienze didattiche e metodologiche;
  • la progettazione, gestione e coordinamento di esperienze formative tra più scuole a scala territoriale sovracomunale;
  • la condivisione e ottimizzazione di risorse economiche e professionali finalizzate alla gestione di servizi,strutture, attrezzature, materiali, ecc. realizzando sinergie ed "economie di scala";
  • la necessità di consolidare un modello organizzativo ed operativo che favorisca il passaggio da una logica di "competizione" ad una di "cooperazione" tra Istituti scolastici.

2. Una rete di Scuole, Enti Pubblici e Associazioni

Si propone pertanto una rete di Scuole, Azienda Ulss 13, Enti Locali e Associazioni per la tutela dei diritti dei disabili, operanti nell'area territoriale dell' attuale 47° Distretto Scolastico di Dolo, allo scopo di costituire e gestire un "Centro Territoriale per l'Integrazione" finalizzato:

a) alla realizzazione di servizi per l'integrazione scolastica dei soggetti in situazione di handicap;

b) al successo formativo degli stessi.

Il CTI è istituito tramite un Accordo di Rete sottoscritto da Istituzioni Scolastiche, EE. LL., Associazioni, di cui il presente progetto è parte integrante.

Ai servizi attivati possono accedere:

  • le Scuole pubbliche di ogni ordine e grado;
  • Centri di Documentazione;
  • Enti Locali;
  • Centri di formazione professionale;
  • Centri Educativi Occupazionali Diurni;
  • altri Enti territoriali con finalità educative o assistenziali;allegato.
  • le Associazioni che si occupano della tutela dei disabili, come da accordo di rete allegato.

Anche se il CTI opera nell'ambito di una delimitata area territoriale, si prefigge di attuare forme di collaborazione con altri Centri già operanti nel territorio, come ad esempio il Centro di Informazione e Documentazione Handicap (Laboratorio Tiflotecnico, Progetto H-DOVE, "Leo-Link" BBS, ecc.), aderente al "Progetto Scuola Handicap", e Reti di Scuole che dovessero costituirsi in altre realtà territoriali della provincia.

3. Le finalità del Centro Territoriale per l'Integrazione

Il Centro vuole essere uno strumento a disposizione di insegnanti, educatori, personale ASL, operatori in strutture assistenziali, genitori, per:

a) promuovere momenti e iniziative di formazione, ricerca-azione, sperimentazione, approfondimento e dibattito in merito alle problematiche dell'integrazione scolastica, con l'obiettivo di stimolare, sensibilizzare e coinvolgere gli Enti Istituzionali competenti in tali ambiti;

b) progettare e gestire strutture e servizi allo scopo di migliorare e favorire i processi di integrazione scolastica e sociale degli alunni disabili, utilizzando anche le risorse e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie informatiche e telematiche;

c) contribuire concretamente per l'attivazione di progetti e servizi finalizzati a garantire il pieno diritto allo studio e al successo formativo agli alunni in situazione di handicap.


4. Gli ambiti di intervento

Il Centro opera nei seguenti settori:

  • Formazione del personale docente, degli educatori, del personale; ASL, dei genitori, degli addetti all'assistenza e dei collaboratori scolastici;
  • Documentazione didattica dagli archivi cartacei alle banche dati telematiche;
  • Consulenza e attività di sportello relativamente a:
    - sperimentazione di metodologie didattiche finalizzate all'integrazione;
    - utilizzo delle tecnologie informatiche nei processi di integrazione scolastica e per il recupero delle abilità cognitive e di apprendimento.
  • Produzione e messa in rete di materiali didattici(ad es. : costituzione di un archivio dei materiali, UU. DD. prodotte dalle singole scuole);
  • Ausilioteca e servizio prestito: testi, riviste, software didattico, sussidi per la didattica, ausili e attrezzature informatiche per le varie tipologie di disabilità;
  • L'informazione nel contesto sociale:le risorse e le opportunità di integrazione scolastica, sociale e lavorativa offerte dal territorio con finalità educative o assistenziali allegato;
    - assistenza, accoglienza, orientamento dei genitori in merito alla normativa e alla partecipazione ai processi decisionali
  • La telematica e gli strumenti della cooperazione in rete che si occupano della tutela dei disabili, come da accordo di rete allegato.

La costituzione di un sito WEB o un server di rete per la condivisione delle risorse (materiali, informazioni, ecc.) ed il collegamento tra tutti i soggetti aderenti.

5. La struttura organizzativa

Il Comitato di Coordinamento è costituito da:

  • I Dirigenti Scolastici e i docenti responsabili delle sedi operative che gestiscono i servizi attivati dal C.T.I.
  • Il Direttore dei servizi generali e amministrativi (o suo delegato) della scuola capofila
  • Un Dirigente scolastico per ogni ordine di scuola o un suo delegato
  • Due rappresentanti dei Comuni aderenti alla rete
  • Un rappresentante della Provincia di Venezia
  • Un rappresentante dei genitori o delle Associazioni aderenti
  • Un rappresentante dell' ASL.

Il Comitato di Coordinamento:

  • Articola le finalità e gli indirizzi generali in progetti, programmi e servizi
  • Individua le forme di rilevazione dei fabbisogni e di accesso dell'utenza
  • Stabilisce il regolamento di accesso alla rete, l'utilizzo del personale e dei finanziamenti
  • Mette in atto le iniziative necessarie per la diffusione, monitoraggio e verifica dei progetti attivati
  • Stabilisce con proprio regolamento le modalità organizzative più funzionali al raggiungimento degli obiettivi previsti dall'accordo di rete.

La sede operativa

Si individua come sede operativa per la realizzazione dei servizi e dei progetti:

  • L'Istituto Comprensivo "A. Gramsci" di Camponogara, che assume anche le funzioni di scuola capofila

 

6. I servizi del Centro

6.1. Formazione

Il Centro, in base alle esigenze suggerite dalle Istituzioni Scolastiche e dagli Enti aderenti alla Rete, proporrà un programma di aggiornamento annuale (corsi, seminari, conferenze, ecc.). Tale programma verrà realizzato in collaborazione con gli Enti del MIUR preposti alla Formazione, l'Università ed altri Enti od agenzie.

6.2. Archivio di documentazione didattica

Presso il Centro è istituito un archivio di documentazione costituito da:

  • Testi e saggi, atti di convegni, seminari, ecc
  • Riviste e pubblicazioni periodiche
  • Archivio del software didattico, sia di libera duplicazione (shareware e freeware) sia di tipo commerciale
  • Archivio di documentazione ausili (informatici e non) per disabili
  • Archivio delle esperienze e delle metodologie di integrazione sperimentate e realizzate dalle scuole aderenti alla rete.
  • I materiali degli archivi sopra indicati saranno a disposizione delle Scuole e degli Enti aderenti alla Rete secondo le modalità previste per i singoli servizi. Si prevede l'attivazione di un servizio di consulenza, consultazione e prestito e l'apertura di uno sportello gestito da personale qualificato.

6.2.1. Testi e saggi

Si tratta di costituire una biblioteca specializzata nelle problematiche inerenti alle tematiche classiche della pedagogia, psicologia, metodologie didattiche, ecc. Nella prima fase si ipotizza una dotazione base di un centinaio di titoli essenziali.

6.2.2. Riviste e pubblicazioni periodiche

Recentemente il panorama della pubblicistica periodica relativa alle metodologie didattiche e all'uso delle tecnologie informatiche, si è arricchita di numerose e significative iniziative editoriali sia di tipo tradizionale su supporto cartaceo sia in versione elettronica con diffusione via Internet. Tale sezione ha l'obiettivo di offrire a docenti ed educatori l'opportunità di aggiornarsi in merito ad esperienze didattiche innovative e offrire spunti e opportunità di collegarsi a progetti ed esperienze di più ampio respiro. Si ipotizza l'accensione di abbonamenti alle riviste più qualificate.

6.2.3. Archivio del software didattico (software commerciale non duplicabile)

Dalla fine degli anni '90 si è assistito ad una fioritura di nuovi programmi educativi sia specificatamente pensati per il recupero di precise disabilità cognitive sia di tipo educativo, di intrattenimento e gioco, caratterizzati da una grande valenza didattica e formativa. Anche il costo di tali prodotti rappresenta una svolta, in quanto sono oggi disponibili ottimi prodotti a costi decisamente contenuti. L'obiettivo è quello di costituire per varie aree disciplinari (linguistica, logico-matematica, ecc.) una soft-teca di base costituita dai prodotti più innovativi offerti dal mercato. Si ipotizza una dotazione iniziale di 40-50 titoli (alcuni in duplice copia), acquistati o offerti dalle ditte produttrici in cessione gratuita. Tali programmi potranno essere prestati (in comodato d'uso) alle scuole e alle strutture aderenti alla rete, per un periodo prestabilito, con l'impegno a non duplicare il software e a non cederlo a terzi.

6.2.4 Archivio di documentazione ausili hardware e software e delle tecnologie perl'handicap.

L'obiettivo è offrire all'utenza un servizio d'informazione, orientamento e consulenza in merito alle caratteristiche, efficacia, reperibilità e costi di ausili e attrezzature hardware e software, finalizzati all'autonomia, allo studio, alla comunicazione, al tempo libero della persona disabile, con particolare riferimento ai problemi dell'apprendimento dei soggetti in età scolare. Si tratta di raccogliere, schedare, catalogare per funzioni, tipologia di handicap, ecc., su supporti sia elettronici sia tradizionali, i prodotti, le tecnologie, i software più significativi disponibili sul mercato. E' un tipico lavoro di archiviazione, da svolgere utilizzando un database interattivo che consenta ricerche, interrogazioni e rapporti in base a specifiche parole chiave. Di particolare importanza è il problema dell'aggiornamento permanente degli archivi: sarà quindi necessario prevedere rapporti e collaborazioni che consentano un aggiornamento ciclico dei database. In questo ambito esistono già numerose risorse a cui si pensa di fare riferimento, come ad esempio i materiali prodotti da Enti, Associazioni, Istituti di ricerca: Gruppo AREA di Torino, SIVA di Milano, Ausilioteca di Bologna. Nella fase iniziale si fa riferimento al catalogo su CD prodotto dalla Fondazione Don Gnocchi di Milano, in quanto rappresenta uno dei più completi repertori al riguardo. Tale ipotesi di lavoro richiede non solo adeguati finanziamenti ma, soprattutto, la disponibilità di personale educativo, tecnico e riabilitativo adeguatamente formato.

In prospettiva si potrebbe costituire una Ausilioteca, cioè una raccolta di ausili e tecnologie, relativamente alle varie tipologie di disabilità (visive, uditive, neuromotorie e muscolari, ecc), con l'obiettivo di costituire un repertorio minimo delle dotazioni di base che si rendono necessarie per l'attivazione di progetti di integrazione scolastica.

Le scuole e gli altri soggetti aderenti alla rete del CTI, tramite ad es. il prestito e/o il comodato d'uso, potrebbero richiedere l'utilizzo delle dotazioni e delle attrezzature per l'attuazione di propri progetti di integrazione scolastica.

Tale ipotesi consentirebbe:

  • l'aggregazione delle risorse e dei finanziamenti delle singole scuole, ottimizzando la capacità di spesa e consentendo anche l'acquisto di strumentazioni ad elevato investimento economico;
  • minore dispersione di risorse (l'acquisto di doppioni) o prodotti similari;
  • una effettiva massimizzazione degli investimenti grazie alla rotazione delle attrezzature, riducendo il rischio di inutilizzo o sottoutilizzo nel tempo (utilizzazione degli ausili per un più elevato numero di situazioni);
  • la possibilità di accedere a maggiori finanziamenti grazie al consorziamento nell'ambito della rete del CTI;
  • la possibilità di presentare specifici progetti di più ampio respiro e partecipare in modo consorziato a finanziamenti da parte di Enti Locali, Fondazioni private, ecc.


7. Linee programmatiche del CTI

Presso l'Istituto Comprensivo "A. Gramsci" di Camponogara saranno attivati i servizi ai punti 6.2.1 - 6.2.2 - 6.2.3 dell'archivio di documentazione.

Risorse umane e professionali:

  • ore aggiuntive (retribuite) di docenti di scuole aderenti alla rete;
  • utilizzo di docenti funzione obiettivo e/o figure di sistema;
  • docenti con ore a disposizione per completamento orario;
  • utilizzo di docenti soprannumerari;
  • personale amministrativo disponibile e/o con competenze specifiche.

Finanziamenti:

  • fondi previsti dalla C.M. 139/01 e dall'U.S.R. (prot. n. 125/D.G. 03-10-2002);
  • contributi annuali erogati dalle scuole aderenti alla rete;
  • eventuali contributi provenienti dagli EE. LL. e dalle Associazioni aderenti.
 


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